STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA

 Denominata “WE4SHARE”

TITOLO I Denominazione – sede

ART. 1  E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile  una associazione di promozione sociale  senza scopo di lucro con il nome di “WE4SHARE “  di seguito per brevità Associazione.

L’Associazione realizza la propria azione soltanto attraverso la libera e consapevole partecipazione dei singoli associati per mezzo degli organi sociali dagli stessi democraticamente eletti.

L’Associazione  ha sede in Monopoli (BA)  ma potrà  istituire  sedi secondarie e/o succursali  su tutto il territorio nazionale  ed internazionale

Ha una durata illimitata a decorre dalla data della presente costituzione.

TITOLO II Scopo – Finalità

ART. 2  L'associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità  di lucro diretto e indiretto né durante la vita dell'Associazione né al momento dello scioglimento e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Scopo  dell'associazione  è  dare  vita  ad  esperienze  innovative  basate  sui  principi  della “partecipazione, condivisione e delle relazioni interpersonali” nei settori  della cultura del turismo del sociale della valorizzazione del territorio  e delle sue peculiarità  architettoniche.

In particolare:

  • Promuovere  e  consolidare  lo  spirito  associativo  nei  settori  della  cultura,  del  turismo,  del   sociale   e valorizzazione del territorio  e delle sue peculiarità  architettoniche;

  • Proporre uno stile di vita e di lavoro basato sui principi della solidarietà, condivisione, rispetto dell'ambiente, decrescita dei consumi;

  • Incoraggiare la nascita di comunità intergenerazionali basate su un modello di convivenza attiva e  aiuto reciproco;

  • Promuovere la realizzazione di progetti sociali per la comunità locale;

  • Promuovere la costruzione o il recupero di edifici e strutture legate al patrimonio storico e culturale;

  • Promuovere arti e mestieri legati alla conservazione, recupero e manutenzione del patrimonio culturale;

  • Promuovere iniziative e progetti culturali e turistici basati sulla condivisione delle esperienze e della collaborazione tra gli associati e terzi;

  • Essere  interlocutore  propositivo con tutte le istituzioni competenti in ambito locale, nazionale e internazionale ed utilizzare tutte le risorse disponibili per promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo della cultura, del territorio e delle sue peculiarità architettoniche e  turistiche ;

  • Organizzare  momenti  di  studio  e  di  approfondimento  delle  conoscenze  che  riguardano  i  benefici  e  le problematiche del vivere e lavorare insieme sotto i vari aspetti;

  • Agevolare le attività, gli scambi culturali, le iniziative di sostegno reciproco tra i propri membri,  volte  a rendere migliore la qualità della vita e farne partecipe la cittadinanza;

  • Promuovere le finalità dell’Associazione mediante la diffusione di informazioni, l’organizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari e la redazione di pubblicazioni nei settori della cultura, del turismo, dell’architettura e della solidarietà;

  • Promuovere l’aggiornamento e la formazione professionale e sociale dei soci, nonché di terzi per una sempre maggiore conoscenza e diffusione delle tradizioni locali e dell’ innovazione;   

  • Promuovere iniziative di partenariato su scala nazionale ed internazionale con Associazioni aventi  scopi  e attività analoghe;

  • Realizzare progetti o programmi comunitari con proiezione regionale, nazionale ed internazionale;

  • Promuovere servizi di consulenza tra i propri associati a tariffe convenzionate.

TITOLO III Soci  

ART. 3 Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione soggetti privati ,   Società ,  Enti pubblici e privati che ne condividono le finalità e presentino requisiti di serietà e moralità.

Per l’ammissione a socio dovrà essere presentata preventiva domanda al Consiglio Direttivo, sul modulo a ciò predisposto.

Il Consiglio Direttivo esamina la candidatura e, con la votazione favorevole di almeno i 2/3 dei componenti  decide sull’ammissione a socio.  La decisione del Consiglio Direttivo è insindacabile.

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

I soci si dividono in

  • Soci fondatori : coloro che in base all’atto costitutivo hanno fondato all’associazione;

  • Soci ordinari : quanti richiedono di assumere la qualifica di socio su presentazione di apposita domanda da presentare al C.D.  ;

  • Soci sostenitori : quanti pur non assumendo la qualifica di socio  come precedentemente indicata,  sostengono finanziariamente  l’associazione in quanto ne condividono le finalità. I soci sostenitori  non hanno diritto di voto diretto o indiretto  in assemblea.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale e dell’eventuale quota di ingresso  che vengono decise dall’assemblea con le modalità individuate  dal Consiglio Direttivo, nonché alla osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni. La quota sociale è intrasmissibile, non è soggetta a rivalutazione e non accende diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione . 

I soci possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

  1. qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, nonché alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

  2. qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale annuale;

  3. qualora arrechino danni morali o materiali all’associazione; 

  4. per grave violazione delle norme statutarie.

La decisione del Consiglio Direttivo, presa a maggioranza e con l’astensione di quanti , per qualsiasi motivo , abbiano  interessenze  ,  è insindacabile, l’esclusione deve essere comunicata entro quindici giorni con raccomandata all’interessato o tramite fax o mail. L’esclusione non solleva dagli obblighi assunti e dalle sanzioni amministrative e pecuniarie eventualmente decise dal Consiglio Direttivo in sede di esclusione. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto  alcuno sul patrimonio dell'associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima Assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci. Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

ART.  4   Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione presso l'associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all'instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell'interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

TITOLO IV

Risorse economiche - Fondo Comune

ART. 5 L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • quote e contributi degli associati;

  • eredità, donazioni e legati;

  • contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, d’Istituzioni o di Enti Pubblici, anche  finalizzati  al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento diattività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  • erogazioni liberali degli associati e di terzi;

  • entratederivantidainiziativepromozionalifinalizzatealpropriofinanziamento,peresempio: spettacoli d’intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;

  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da proventi delle attività e delle iniziative, avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, i proventi delle attività e delle iniziative, gli utili o gli avanzi di gestione, nonché i fondi e le riserve, salvo che la  destinazione o la  distribuzione non  siano imposte dalla  legge.  L’Associazione ha  l’obbligo di  reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore e di attività istituzionali statutariamente previste.

Esercizio Sociale

ART. 6 L’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiude al 31 Dicembre 2016.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario  dell’anno da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

TITOLO V Organi dell’Associazione

ART. 7  Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli Soci;

  • il Consiglio Direttivo che al suo interno nomina un Presidente, un Vice-Presidente; una Segretario e un

  • Tesoriere

Tutte le cariche associative sono elettive, gratuite e rieleggibili.

La durata delle cariche è  triennale  .La nomina  del nuovo direttivo   avviene  nella prima  nell’assemblea utile per  approvazione del rendiconto economico finanziario   

Ai Soci che ricoprono cariche associative gratuitamente, spetta il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dalla Legge e dalla disciplina fiscale. Ogni incarico sarà eseguito nel pieno rispetto delle finalità associative ed in armonia con le direttive impartite dagli organi preposti e comunque con l'osservanza della massima riservatezza su notizie e fatti riguardanti le persone incontrate.

 

Assemblee

ART.8 L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

ART. 9  In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo;

  • l’approvazione del rendiconto economico-finanziario;

  • l’approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

  • l’approvazione del Regolamento;

  • la deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

ART. 10 L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e del Regolamento e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

ART. 11 La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo tramite convocazione con avviso affisso alla sede associativa e/o per mezzo di  posta elettronica o tradizionale con un anticipo minimo di 7gg, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario. L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 20gg dalla data della richiesta. Per la validità dell’Assemblea straordinaria e ordinaria in prima convocazione , il numero minimo dei partecipanti dovrà essere uguale al 30% dei soci .  Per la seconda convocazione l’assemblea ordinaria o straordinaria  sarà valida qualsiasi sia il numero dei presenti. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa.  Le modalità  di  votazione seguono il  principio del  voto singolo:  una testa,  un  voto.  Ogni  socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato nell’Assemblea ordinaria e non sono ammesse deleghe nell’Assemblea straordinaria. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione (vedi ART 19).

ART. 12 L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona  designata  dall’Assemblea  stessa.  La  nomina  del  segretario  è  fatta  dal  Presidente  dell’Assemblea.  Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Consiglio Direttivo

ART. 13 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre  ad un massimo di cinque componenti   eletti tra i Soci fondatori e ordinari  ; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

Nel Consiglio Direttivo , sino a quando possibile, due componenti devono essere nominati tra i soci fondatori 

Nella sua prima riunione elegge nel proprio seno il Presidente,  il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere ed affida incarichi agli altri componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo posta elettronica da spedirsi non  meno  di  7gg  prima  dell’adunanza o se totalitario non sono necessarie specifiche formalità .  Le  sedute  sono  valide  quando  v’intervenga  la  maggioranza  dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni Assembleari;

  • sovrintendere alle attività esecutive relative all’Associazione;

  • esercitaretuttiipoteridiordinariaestraordinariaamministrazioneperilraggiungimentodellefinalità dell’Associazione;

  • redigere il rendiconto economico-finanziario;

  • predisporre gli eventuali regolamenti interni;

  • eleggere il Presidente e Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere;

  • stipulare atti e contratti inerenti le attività dell’Associazione;

  • accogliere o respingere le domande di adesione di aspiranti aderenti

  • deliberare circa il recesso e l'esclusione degli associati;

  • nominareiresponsabilidellecommissionidilavoroedeisettoridiattivitàincuisiarticolalavita dell’Associazione;

  • compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti;

  • all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

  • decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti

  • vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività e coordinare le stesse;

  • predisporre eventuali regolamenti interni;

  • garantire completa trasparenza e democrazia all’interno dell’Associazione e tra i Soci.

In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell'Assemblea dei Soci. In ogni

caso  qualora  venisse  a  mancare  la  maggioranza  dei  consiglieri,  i  rimanenti  dovranno  convocare  senza  indugio l’Assemblea per procedere a nuove elezioni.

Il Consiglio direttivo può delegare l’ordinaria amministrazione a un Comitato Esecutivo le cui riunioni devono essere verbalizzate nell’apposito registro.

I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo.

In  caso di mancanza  di uno o più  componenti  come pure in  caso di  decadenza  dalla  carica dovuta  ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo  alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20gg l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

Presidente.

ART. 14 Il Presidente, rappresenta ed esprime l'unità dell’ Associazione e esercita il coordinamento politico ed organizzativo collegialmente con il Consiglio. Ha la rappresentanza legale dell’ Associazione in giudizio e verso i terzi.

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri d’iniziativa per  tutte le questioni non  eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni  del  Consiglio Direttivo e  in  caso di  urgenza  ne assume i  poteri  chiedendo ratifica  allo stesso  dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o d’impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Vice-Presidente

ART. 15 Il vice presidente viene nominato dal Consiglio direttivo. All’interno del direttivo svolge ruoli di consigliatura e, in ipotesi di assenza del Presidente, lo sostituisce per incarichi di rappresentanza esterna.

Segretario.

ART. 16 Il segretario viene nominato dal consiglio direttivo, coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti: 1. provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti; 2. provvede al disbrigo della corrispondenza; 3. è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: assemblea e consiglio direttivo.

 

Tesoriere

ART. 17 Il  tesoriere  viene  nominato  dal  consiglio  direttivo,  cura  la  gestione  della  cassa  dell’Associazione  e  ne  tiene  la contabilità. Provvede alla riscossione delle entrate, delle quote associative e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio direttivo.

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona . Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

 

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 18 Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo e Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

TITOLO VI Scioglimento

ART. 19  Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in  essere. L’Assemblea,  all’atto di  scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Clausola compromissoria e norma finale

ART. 20 Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bari.

ART.21 Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

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